Nascita del brand

Nascita del brand

E’ sempre entusiasmante conoscere e scoprire delle realtà nuove e di talento, come quella che ci hanno presentato lo scorso 20 aprile, Luigi Cremona e Lorenza Vitali a Stazione di Posta ( il ristorante romano neostellato di Pino Cau, in cui la cucina è guidata dal bravissimo Marco Martini). Parliamo della storia professionale – e non solo – di Roberto Capecchi che è a capo della omonima spa, la Capecchi appunto.

Come spesso accade, sono gli eventi più duri a determinare le svolte decisive nella vita di molti di noi, e così fu per Roberto quando appena 22 enne a causa della morte del padre si trova a capo dell’azienda di famiglia che fino ad allora – era il 1987 – si era occupata della vendita e distribuzione di prodotti lattiero caseari. Roberto, forte della lungimiranza e del coraggio tipico dei giovani, decide di cambiare rotta o meglio di ampliare il campo d’azione. ” Il mondo della ristorazione era in continua evoluzione e limitarsi ad un solo settore non aveva senso – racconta – Così decisi di cambiare tutto: numero di refrenti, tipologie di prodotti, metodologie di servizio”. Il numero di prodotti dunque si amplia notevolmente, coprendo tutto il comparto alimentare e rispondendo ad una domanda molto più vasta allargandosi agli alberghi ed ai grandi centri di ristorazione. La Capecchi spa, oggi fornisce 84 mila pasti quotidiani ai bambini delle scuole romane.

Inizia dunque il grande lavoro di ricerca sulla qualità dei prodotti, sulla sostenibilità; l’azienda ha al suo interno un ufficio di qualità che passa al vaglio tutti i prodotti selezionati, utilizza solo contenitori di materiali riciclabili, roller a rendere e non pedane di legno, e il trasporto si serve solo di mezzi Euro 4. Elementi che sono tutt’altro che dettagli quando si parla di un’azienda che ha chiuso il 2014 con un fatturato annuo di quasi 22 milioni di euro, si appresta a concludere il 2015 con 26 milioni di fatturato stimato, ha sede in una struttura di 11mila  mq all’interno del CAR e cosa non poco importante, dà lavoro e 85 persone.

Ma il progetto interessante che ha ulteriormente avvicinato la Capecchi al mondo dell’alta ristorazione ha un nome ben preciso, parliamo di ” Tradizione e Gusto ” un brand che in realtà Roberto aveva pensato e realizzato già nel 2006 ma i tempi non erano ancora maturi per materializzarlo. Il suo sogno nel cassetto era offrire un servizio a 360°, del resto è un imprenditore e l’istinto è quello di puntare sempre in alto. Fortunato fu l’incontro con Dario Frega e Luca Minetti – appartenenti al mondo dell’Ho.Re.Ca. – che nel 2014 convinsero Roberto ad aprire il cassetto e tirare fuori Tradizione e Gusto.

Oggi questo marchio si compone di un catalogo di ben 2000 referenze tutte selezionate seguendo principi rigorosissimi che riguardano artigianalità, territorialità, tracciabilità, recupero della tradizione e contrasto allo spreco alimentare. Grani antichi, formaggi di solo latte crudo, salumi provenienti da maiali di razze autoctone, carni di animali non allevati solo per fornire carne, tagli in disuso nelle nostre abitudini alimentari. Dunque, un’offerta di prodotti ricercati ma non necessariamente di lusso, in cui si guarda con attenzione al made in Italy strizzando l’occhio all’estero se il meglio di alcuni comparti si trova lì.

Tradizione e Gusto dunque è un riferimento sicuro per chi coltiva la passione per la qualità, che si rivolgeai professionisti ma anche agli amanti del buon cibo.

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